L'arco (il peso del braccio)

Veniamo ora all'arco, argomento davvero complesso.

Alla base della tecnica dell'arco c'è il famoso "appoggio" del braccio.
Appoggiare un braccio su un divano è facile e intuitivo, mentre farlo sulle corde di un violino, cercando di avere una posizione corretta e tirare anche l'arco dritto non è così semplice.

Come tutte le cose complesse passa per una fase iniziale di irrigidimento che fortunatamente poi si scioglie: una volta capito e soprattutto ascoltato il suono appoggiato, diventa naturale e direi impossibile da non produrre.

Per capire l'appoggio del braccio mi piace pensare alla posizione dell'indice e del pollice sulla bacchetta, che sono fondamentali.
Con l'arco alla metà provate ad posizionare solo indice e pollice, tenendo morbidamente sollevate le altre dita; a questo punto ruotate il braccio come se doveste aprire una manopola (io penso a quella del termosifone), o guardare l'orologio. La bacchetta in questo modo, proprio con il peso del braccio, si avvicina ai crini.
L'indice, insieme a tutto l'avambraccio, ruota verso sinistra, il pollice esercita quella che si chiama contropressione; le corde sostengono il tutto. Più si ruota in senso antiorario più la bacchetta tocca i crini.
Al posto delle corde si può mettere anche la mano sinistra, per sostenere meglio il peso del braccio destro e tastare la morbidezza.

Tenendo ben presenti questi tre punti è poi facile capire la rotazione dell'avambraccio (dal gomito alla mano), l'appoggio di tutto il braccio e il ruolo del pollice che sostiene.

Il pollice è come la base di un'altalena (quella a due): al centro il pollice, a sinistra l'indice, a destra il mignolo. Quando si suona si deve pensare di stare sempre verso sinistra, appoggiati sull'indice e su tutta la direttrice che, dall'indice porta all'articolazione della spalla.

Gli esercizi sono tanti: corde vuote lente, a varie velocità... quello che conta è che la concentrazione rimanga sempre su tutto il braccio: il suono deve partire dall'articolazione della spalla.
E' come fare meditazione o training autogeno: non basta dirsi "sono rilassato", bisogna ripeterlo più e più volte, e fare pratica giornalmente.

La postura

Insegno da molti anni e da altrettanto tempo penso a un libro (o appunto un blog) sull'insegnamento....
I miei allievi hanno dai sei ai sessant'anni, quindi non è facile scrivere qualcosa che vada bene per adulti e bambini, anche se le basi del violino sono le stesse: una estrema attenzione all'impostazione (sinistra e arco) e poi la gioia di suonare insieme.


L'approccio al violino parte dalla postura del corpo. Prima di iniziare a suonare è importante fare qualche esercizio di riscaldamento e di allungamento. Bastano pochi minuti, prima, durante e dopo lo studio. Purtroppo ce lo dimentichiamo sempre tutti perché si dà sempre una importanza eccessiva alle note, allo note veloci in particolare, lasciando da parte il nostro corpo e il movimento - dal quale invece parte tutto quanto.

Dopo il riscaldamento si passa alla posizione del corpo: piedi ben saldi a terra (tutti e due), spalle dritte e collo morbido (io penso di appoggiarlo su un cuscino, ossia mandarlo leggermente indietro, senza forzare la posizione dritta che può creare eccessive tensioni).
Il violino va posizionato bene a sinistra, appoggiato alla clavicola, possibilmente con la mano destra, tenendo giù braccio e spalla sinistra, cercando di ottenere una posizione mobile del collo, senza serrare il mento (che crea una forte tensione alle vertebre cervicali, ai muscoli del collo e impedisce l'articolazione della spalla sinistra).
E' importante avere la percezione dello strumento a sinistra e dell'arco a destra, in modo tale da aver sempre presente che le spalle sono dritte e aperte e le braccia sono sempre mobili; in questo modo le articolazioni delle spalle sono morbide: quella destra per permettere i cambi di corda, quella sinistra per muoversi dal mi al sol con facilità (sul mi il braccio sarà ruotato verso l'esterno, sul sol verso l'interno).

Percepitevi, sempre.



Enri Matisse "Violinista alla finestra"